Discussione:
il Bruco extraterrestre
(troppo vecchio per rispondere)
gigivi
2004-11-17 13:45:33 UTC
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Vi volevo proporre questo strano quiz chiamato "il Bruco extraterrestre":

uno strano essere "ET" viene lasciato cadere da una astronave sulla terra a
1000 metri di quota.
A 100 metri dal suolo si accorge che se non farà qualcosa, morirà
spiaccicato, perciò mette in pratica quello che il suo corpo da ET gli
permette :
lui è a forma di un grosso bruco alto 1 mt, con un diamtero di 10 cm, la sua
particolarità è che può una volta ogni centesimo di secondo spostare la sua
estremità "A" quella in basso nel punto ove ha la sua estremità "B" quella
in alto, in modo molto simile a come si spostano i bruchi terrestri ma senza
avere bisogno di un appoggio (lo può fare nell'aria ma solo verticalmente).
Sapendo che sopra la sua traiettoria c'è il nulla all'infinito e sotto c'è
solo la terra dura, chiediamo ?

Se riesce ad arrivare sul terreno con una velocità talmente bassa da non
morire
Se questa sua "particolarità" può aiutare o addiritura peggiorare la sua
situazione.

distinti saluti

Gigivi
Stefano Bragaglia
2004-11-17 17:15:29 UTC
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con le informazioni in nostro possesso, azzardo questa soluzione...
ma ci sarà sicuramente qualche inghippo...

nonostante tutti i movimenti che possa fare, il brucone si comporta come un
corpo in caduta libera...
ovvero, come per i tuffatori dal trampolino, potrà eseguire una caduta
coreograficamente bella da vedere, ma per quanto si affanni in contorcimenti
del proprio corpo, il suo baricentro continuerà inesorabile il suo moto
verso la superficie terrestre, fino a splattarsi al suolo...
il bruco si consola però considerando che dopo un po' a causa dell'attrito
viscoso dell'aria il suo corpo raggiungerà una velocità di caduta di regime
e quindi sa che "più male di così non potrà farsi"...

mah...
ciao, Ste
rez
2004-11-18 02:58:27 UTC
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-cut-
Post by gigivi
Se questa sua "particolarità" può aiutare o addiritura peggiorare
la sua situazione.
Peggiorare no, perche' senza i balzelli arriva a 140 m/s
esatti, pari a 504 km/h.
Un istante e dunque un pelo prima dell'impatto il bruco
balza.

Nel centesimo di secondo successivo succede questo:
- il bruco si e` portato istantaneamente ad un metro
da terra;
- il bruco non puo` piu` saltare prima di 1/100 di sec.;
- esso vede la morte avvicinarsi a 504 km/h;
- quando mancano ancora 3/1000 di sec. alla possibilita`
di un nuovo salto.. SPLASH:-((
--
Ciao, | Attenzione! campo "Reply-To:" alterato |
Remigio Zedda | posta: ***@zoigimer <-- dx/sn ;^) |

-- GNU/Linux 2.4.25 su Slackware 9.1
gigivi
2004-11-18 09:34:54 UTC
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CUT
Post by rez
- il bruco si e` portato istantaneamente ad un metro
da terra;
- il bruco non puo` piu` saltare prima di 1/100 di sec.;
- esso vede la morte avvicinarsi a 504 km/h;
- quando mancano ancora 3/1000 di sec. alla possibilita`
di un nuovo salto.. SPLASH:-((
e se fosse così ? :

uno strano essere "ET" viene lasciato cadere da una astronave sulla terra a
5000 metri di quota, guardando sotto si accorge che se non farà qualcosa,
morirà
spiaccicato, perciò mette in pratica quello che il suo corpo da ET gli
permette :
lui è a forma di un grosso bruco alto 1 mt, con un diamtero di 10 cm, la sua
particolarità è che può una volta ogni centesimo di secondo spostare la sua
estremità "A" quella in basso nel punto ove ha la sua estremità "B" quella
in alto, in modo molto simile a come si spostano i bruchi terrestri ma senza
avere bisogno di un appoggio (lo può fare nell'aria ma solo verticalmente).
Sapendo che sopra la sua traiettoria c'è il nulla all'infinito e sotto c'è
solo la terra dura, chiediamo ?

Se riesce ad arrivare sul terreno con una velocità talmente bassa da non
morire
Se questa sua "particolarità" può aiutare o addiritura peggiorare la sua
situazione.

ciao

Gigivi
Pronti Lee
2004-11-18 09:56:28 UTC
Permalink
Trascurando l'attrito....



















Il bruco peggiora la sua situazione (se possibile): infatti possiamo vedere
il suo moto come la somma di un moto di salita uniforme ( con velocità 100
m/s) e un moto di caduta uniformemente accelerato (con accelerazione pari a
g) . Il vettore velocità istantanea è quindi
v(t)=9.8*t -100
diretto verso terra. La situazione è quindi equivalente a prendere un bruco
"terrestre" e lanciarlo verso l'alto con velocità iniziale 100 m/s da
un'altezza di 5000 mt. Logicamente la sua velocità quando urterà il suolo
sarà maggiore di quella che avrebbe se cadesse semplicemente senza
contorcersi.
Quindi il bruco peggiora la sua situazione (anche se non credo cambi molto
tra schiantarsi a terra a velocità di 1100 km/h e 1500 km/h)
Una curiosità : ma a cosa serviva il diametro del bruco?
Ciao
gigivi
2004-11-18 10:22:00 UTC
Permalink
Post by Pronti Lee
Il bruco peggiora la sua situazione (se possibile): infatti possiamo vedere
il suo moto come la somma di un moto di salita uniforme ( con velocità 100
m/s) e un moto di caduta uniformemente accelerato (con accelerazione pari a
g) . Il vettore velocità istantanea è quindi
v(t)=9.8*t -100
diretto verso terra. La situazione è quindi equivalente a prendere un bruco
"terrestre" e lanciarlo verso l'alto con velocità iniziale 100 m/s da
un'altezza di 5000 mt. Logicamente la sua velocità quando urterà il suolo
sarà maggiore di quella che avrebbe se cadesse semplicemente senza
contorcersi.
Quindi il bruco peggiora la sua situazione (anche se non credo cambi molto
tra schiantarsi a terra a velocità di 1100 km/h e 1500 km/h)
Una curiosità : ma a cosa serviva il diametro del bruco?
Ciao
sembra che la soluzione non sia questa, dico, sembra però !!... il diametro
del bruco sembra che serva considerando anche che ha un peso specifico di 1
Kg/dm3.
La caratteristica del bruco è che può "magicamente" spostarsi i metro (la
lunghezza del suo corpo) in un centesimo di secondo verso l'alto o verso il
basso.

Finora su 30 persone 17 dicono che si salva, 13 dicono che si spappola ...
sempre più misterioso !

ciao

Gigivi
sisifo
2004-11-18 10:50:59 UTC
Permalink
Per non saper nè leggere nè scrivere ti dico la mia


---------


















------

Dunque il bruco scende da 1.000 metri a 100 metri. In quel momento, come
anticipato da Pronti Lee andrà un po' meno veloce dei 140 m/s. Diciamo 130
m/s il tutto circa un secondo prima dell'atterraggio. Da quel momento
comincia a muoversi verso l'alto ai 100 m/s, immaginando che il movimento
sia uniforme. La cosa difficile è immaginare questo movimento, perchè ai
nostri occhi è completamente innaturale. E' come se accendesse un razzo che
lo porta immediatamente dai 130 m/s ai -30 m/s.

Quindi è come se, di punto in bianco frenasse la caduta ed atterrerà ai
30/40 m/s.

Non so se questo sia sufficiente a sfracellarsi, ma è sicuramente meglio di
prima. Il bruco da 5.000 metri invece non ha speranze, perchè starà troppi
secondi in aria e non sarà in grado di vincere l'accelerazione di gravità.

Sisifo

Ora non so
Post by Stefano Bragaglia
Post by Pronti Lee
Il bruco peggiora la sua situazione (se possibile): infatti possiamo
vedere
Post by Pronti Lee
il suo moto come la somma di un moto di salita uniforme ( con velocità 100
m/s) e un moto di caduta uniformemente accelerato (con accelerazione
pari
Post by Stefano Bragaglia
a
Post by Pronti Lee
g) . Il vettore velocità istantanea è quindi
v(t)=9.8*t -100
diretto verso terra. La situazione è quindi equivalente a prendere un
bruco
Post by Pronti Lee
"terrestre" e lanciarlo verso l'alto con velocità iniziale 100 m/s da
un'altezza di 5000 mt. Logicamente la sua velocità quando urterà il suolo
sarà maggiore di quella che avrebbe se cadesse semplicemente senza
contorcersi.
Quindi il bruco peggiora la sua situazione (anche se non credo cambi molto
tra schiantarsi a terra a velocità di 1100 km/h e 1500 km/h)
Una curiosità : ma a cosa serviva il diametro del bruco?
Ciao
sembra che la soluzione non sia questa, dico, sembra però !!... il diametro
del bruco sembra che serva considerando anche che ha un peso specifico di 1
Kg/dm3.
La caratteristica del bruco è che può "magicamente" spostarsi i metro (la
lunghezza del suo corpo) in un centesimo di secondo verso l'alto o verso il
basso.
Finora su 30 persone 17 dicono che si salva, 13 dicono che si spappola ...
sempre più misterioso !
ciao
Gigivi
gigivi
2004-11-18 10:54:17 UTC
Permalink
Post by sisifo
Dunque il bruco scende da 1.000 metri a 100 metri. In quel momento, come
anticipato da Pronti Lee andrà un po' meno veloce dei 140 m/s. Diciamo 130
m/s il tutto circa un secondo prima dell'atterraggio. Da quel momento
comincia a muoversi verso l'alto ai 100 m/s, immaginando che il movimento
sia uniforme. La cosa difficile è immaginare questo movimento, perchè ai
nostri occhi è completamente innaturale. E' come se accendesse un razzo che
lo porta immediatamente dai 130 m/s ai -30 m/s.
Quindi è come se, di punto in bianco frenasse la caduta ed atterrerà ai
30/40 m/s.
Non so se questo sia sufficiente a sfracellarsi, ma è sicuramente meglio di
prima. Il bruco da 5.000 metri invece non ha speranze, perchè starà troppi
secondi in aria e non sarà in grado di vincere l'accelerazione di gravità.
sicuramente a 30 mt/sec il bruco si spappola, sono circa 110 Km/h.
perciò se si salva la soluzione deve essere diversa.... almeno penso.

ciao

Gigivi
sisifo
2004-11-18 11:09:15 UTC
Permalink
Ancora meglio....


















....
Ho fatto (minimo) un errore di calcolo. Il momento migliore per frenare è
l'ultimo.
Il bruco scende e dopo 13,82 s. viaggia a -135 m/s trovandosi a 1,75 metri
da terra. A quel punto aziona il proprio "motore" e batte un secondo dopo a
35 m/s.

gigivi, non mi intendo di bruchi extraterrestri, ma se questo animale riesce
a sopravvivere alla propria accelerazione da 0 a 360 km/h in un secondo,
penso che per lui un incidentino ai 101 km/h sia uno scherzo. Ciao.
Pronti Lee
2004-11-18 11:29:59 UTC
Permalink
Allora.....




















Dato che si conosce il peso specifico del bruco si può calcolare la sua
massa, e quindi considerare l'attrito viscoso dell'aria (prima non avevi
postato questo dato). A questo punto il suo moto di caduta è uniforme e non
uniformemente accelerato, quindi il bruco potrebbe anche salvarsi. Ora non
ho il tempo di fare i calcoli, lascio il compito a qualcun altro del NG. Una
cosa è certa: se trascuriamo l'attrito dell'aria il bruco non si salva
perchè non ha un "rallentamento" (cioè una decelerazione) che contrasti la
forza di gravità, quindi da qualunque distanza cada la sua velocità tende
sempre ad aumentare (anche se più lentamente)

Aspetterò ulteriori sviluppi

Ciao
rez
2004-11-18 15:23:34 UTC
Permalink
Post by rez
- il bruco si e` portato istantaneamente ad un metro
da terra;
- il bruco non puo` piu` saltare prima di 1/100 di sec.;
- esso vede la morte avvicinarsi a 504 km/h;
- quando mancano ancora 3/1000 di sec. alla possibilita`
di un nuovo salto.. SPLASH:-((
e se fosse così?
uno strano essere "ET" viene lasciato cadere da una astronave sulla terra a
5000 metri di quota, guardando sotto si accorge che se non farà qualcosa,
morirà
spiaccicato, perciò mette in pratica quello che il suo corpo da ET gli
Guarda, lo schema e` simile al piu` noto vermotto che vuol
mangiarsi l'insalata, su nastro elastico alla presenza del
diavoletto dispettoso che glielo allunga.

Meccanicamente il moto del bruco devi considerarlo
attraverso questi suoi due moti componenti:
1. ordinaria caduta libera;
2. allontanamento istantaneo di 1 metro, che avviene
*istantaneamente* ogni secondo.

Bene, da quota h: v=sqrt(2g*h)=100 -> h=510,2 metri,
diciamo dunque da 510 metri, la velocita` all'impatto per
il moto componente 1 e` di pochissimo minore di 100 m/s.
Appena prima di atterrare, diciamo all'istante T=10,20 s,
il bruco salta e:
- si porta a 1 metro da terra;
- si vede precipitare a quasi 100 m/s;
- appena prima di toccare il suolo e` trascorso 1/100
di secondo e dunque puo` balzare nuovamente..

Questa e` una situazione/schema limite, in realta`
le cose vanno un po' diversamente perche':
a) il bruco non aspetta l'istante T, ma balza in
continuazione gia` da prima (che sciocco!;-) );
b) lo spazio percorso, e la durata stessa, sono
[a causa dei balzelli del punto a] maggiori di
h=510,2 m e di T=10,20 secondi.
c) dunque la velocita` del moto componente 1 aumenta,
e all'impatto e` maggiore di 100 m/s.

Ma supponiamo allora che NOn salti prima, ma aspetti
la posizione h, cioe` l'istante T.
DOMANDA: che succede dopo che s'e` salvato la prima volta?

RISPOSTA: muore dopo il successivo balzo, perche'
l'accelerazione del moto componente 1 fa aumentare la
velocita` oltre i 100 m/s e dunque arriva a terra prima
che sia trascorso 1/100 di sec.

RISPOSTA_2: In questo schema, cioe` con balzi istantanei,
non si puo` controllare la velocita` all'impatto, che
risulta pertanto determinata unicamente dal moto 1.

N.B. Il vermotto invece andava a velocita` costante:-)
Se questa sua "particolarità" può aiutare o addiritura peggiorare
la sua situazione.
La morte e` inevitabile, la peggiora o la migliora secondo
i punti di vista.. ;-)
--
Ciao, | Attenzione! campo "Reply-To:" alterato |
Remigio Zedda | posta: ***@zoigimer <-- dx/sn ;^) |

-- GNU/Linux 2.4.25 su Slackware 9.1
TonIX
2004-11-18 11:29:59 UTC
Permalink
Post by gigivi
uno strano essere "ET" viene lasciato cadere da una astronave sulla terra a
1000 metri di quota.
A 100 metri dal suolo si accorge che se non farà qualcosa, morirà
spiaccicato, perciò mette in pratica quello che il suo corpo da ET gli
lui è a forma di un grosso bruco alto 1 mt, con un diamtero di 10 cm, la sua
particolarità è che può una volta ogni centesimo di secondo spostare la sua
estremità "A" quella in basso nel punto ove ha la sua estremità "B" quella
in alto, in modo molto simile a come si spostano i bruchi terrestri ma senza
avere bisogno di un appoggio (lo può fare nell'aria ma solo verticalmente).
Sapendo che sopra la sua traiettoria c'è il nulla all'infinito e sotto c'è
solo la terra dura, chiediamo ?
Vado ad intuito, non ho voglia di sviluppare i calcoli.
Quindi la dico in modo "naive", ma se ho ragione qualcuno puo'
sviluppare la cosa a mo di "compitino di fisica" (che ho studiato anni
or sono).

Se potesse spostarsi verso l'alto di una distanza proporzionale alla
velocita' stessa, (e con un fattore di proporzionalita' minore di 1
rispetto all'accelerazione di gravita', altrimenti resterebbe fermo o
volerebbe)e non di un valore fisso di 10 cm ogni secondo come e' il caso
in questione allora la situazione sarebbe probabilmente la stessa.

Immagino che
la virtuale diminuzione di velocita', fa si che ci mettera' piu' tempo
ad arrivare a terra, ma ci mette esattamente il tempo che ci vuole per
guadagnare nuovamente la velocita' che riesce a ridurre, visto che la
velocita' aumenta proporzionalmente al tempo (di 9.8 m/s per secondo).

Quindi (dovrei confermare facendo alcuni calcoli) arriverebbe al terreno
con la stessa velocita' in questa ipotesi (diversa dal problema in
questione).


Nel caso in questione invece puo' ridurre virtualmente la velocita' e
spostarsi verso l'alto solo di una distanza costante, indipendentemnete
dalla velocita' che ha in quel momento, che pero' aumenta
proporzionalmente al tempo di caduta, e quindi diviene del tutto
trascurabile la diminuzione della velocita' che puo' ottenere
all'aumentare del tempo che passa.

Allora la situazione di sicuro non puo' che peggiorare o essere
praticamente la stessa, essendo il "costante" asintoticamente
trascurabile rispetto al "proporzionale".
Post by gigivi
Se riesce ad arrivare sul terreno con una velocità talmente bassa da non
morire
Se questa sua "particolarità" può aiutare o addiritura peggiorare la sua
situazione.
distinti saluti
Gigivi
luca
2004-11-18 18:43:54 UTC
Permalink
Le mie soluzioni:

1.
_Fortuna della natura_
Il bruco diventa una bellissima farfalla prima di arrivare a terra e si
libra nell'aria

2.
_Fortuna di merda_
Esattamente sotto di lui c'è una grossa mucchia di letame abbastanza alta da
attutire l'impatto
(qualuno ha voglia di calcolare la probabilità che ciò possa avvenire?)
s***@libero.it
2018-11-05 19:29:41 UTC
Permalink
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